Esempi più complessi di tipi di aggiornamento cartografico con l’uso di PREGEO 10.60

L’ebook contiene otto esempi di allestimento concernenti le tipologie di atti di aggiornamento cartografico meno diffuse e/o più complesse.
Gli esempi sono svolti con la procedura informatica Pregeo 10.60 ad uso dei professionisti esterni la cui adozione diventa obbligatoria dal 29/4/2017.

 

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Il testo si integra con le trattazioni degli altri e-book della stessa collana editoriale, sulla medesima materia, ma contiene esempi diversi, per descrivere, nel loro complesso, tutta la prassi operativa concernente la consultazione e l’aggiornamento del catasto dei terreni.

 
Il testo è consigliato sia a tecnici professionisti, già con ampia esperienza professionale, che solo occasionalmente si sono interessati di catasto e che vogliano approfondire lo specifico argomento trattato o a neofiti, che hanno necessità di sviluppare una conoscenza pratica operativa della materia, dopo la formazione di natura scolastica, ma anche a professionisti operatori esperti in catasto, che non mancheranno di rilevare, nel testo, alcune curiosità o approfondimenti utili.

 

Iovine – Spina – Tufillaro, “Catasto terreni – Guida pratica n. 3” – Exeo Edizioni aprile 2017

PREGEO 10.60 – APAG 2.08 -guida pratica alla nuova versione da utilizzarsi obbligatoriamente dal 28/4/2017

La procedura informatica PREGEO 10, gratuitamente rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, è uno strumento d’ausilio per la compilazione dei documenti di aggiornamento cartografico.

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Nonostante la procedura sia ormai d’uso corrente da alcuni anni è comunque sempre viva l’esigenza informativa da parte degli operatori del settore.

 
In particolare dal 28 aprile c.a. diventa obbligatorio l’uso della nuova versione della procedura (Pregeo 10.60- Apag 2.08), che integra alcune funzionalità nell’ottica della semplificazione e dell’estensione delle originarie tipologie di atti approvabili in automatico, ad ulteriori casistiche.

 
Gli Autori hanno ritenuto di produrre un aggiornamento della precedente edizione del testo che reca una trattazione complessiva della materia, integrata con le recenti modifiche alla procedura, segnatamente tenute in evidenza.

Per lo stile illustrativo adottato dagli Autori, il testo costituisce non solo una guida operativa per l’uso della procedura informatica ma anche uno strumento guida per il richiamo costante a disposizioni normative e di prassi connesse alle dichiarazioni in esame (alcune allegate).

Mario Iovine – Salvatore Spina – Donato Tufillaro, “PREGEO 10.60 – APAG 2.08” – Exeo Edizioni marzo 2017

La dichiarazione di successione online e voltura catastale

L’ebook costituisce una sintetica, ma esaustiva guida operativa, illustrativa della evoluzione nel tempo della prassi per la compilazione della dichiarazione di successione. In particolare, la trattazione è incentrata sull’illustrazione della procedura informatica di adempimento telematico “SuccessioneOnline” disponibile a decorrere dal 23 gennaio 2017.

 
Fino al 31/12/2017 coesisteranno le facoltà di utilizzare la prassi pregressa di adempimento (dichiarazione su stampato cartaceo e successivo passaggio in catasto per la voltura catastale) e le nuove procedure telematiche.

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A tale fine, ma anche per costruire un anello di collegamento tra vecchia e nuova prassi, è stata sviluppata anche l’illustrazione secondo le modalità pregresse di compilazione della dichiarazione. In particolare la guida contiene anche esemplificazioni dell’uso delle procedura catastale “Voltura 1.1” per l’esecuzione delle volture catastali, anche nel più ampio panorama, che resterà ancora attivo, di adempimento disgiunto tra dichiarazione di successione e voltura catastale.

 

Il testo si integra con le trattazioni degli altri e-book della stessa collana editoriale, in materia catastale, ed è consigliato sia direttamente al contribuente (certamente per i casi più lineari) sia ai tecnici professionisti, che operano in questo settore specifico di adempimenti fiscali-catastali.

M. Iovine – G. Taddeo, “La dichiarazione di successione online e voltura catastale” – Exeo Edizioni marzo 2017

 

Casi di documenti di aggiornamento cartografico del catasto dei terreni con la versione 10.60 della procedura PREGEO

La nuova versione dell’ebook “Catasto terreni – Guida pratica n. 2” contiene otto esempi guida per la compilazione degli atti di aggiornamento tecnico cartografico, alla luce della ultima versione della procedura informatica Pregeo 10.60.

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Si evidenzia che l’uso della nuova versione già possibile, facoltativamente, dal 19/12/2016, diventerà cogente a partire dal 29/4/2017.

Gli esempi trattati, nuovi rispetto ai casi esposti nella precedente edizione della guida del luglio 2012, costituiscono un esaustivo manuale base, per la predisposizione delle più ricorrenti tipologie di atti di aggiornamento cartografico.

Il contenuto del presente testo integrato con le trattazioni degli altri e-book della stessa collana editoriale, sulla medesima materia, descrivono, nell’interezza, tutta la prassi operativa concernente la consultazione e l’aggiornamento del catasto dei terreni.

Il testo è rivolto sia a tecnici professionisti, già con ampia esperienza professionale, che solo occasionalmente si sono interessati di catasto e che vogliano approfondire lo specifico argomento trattato o a neofiti, che hanno necessità di sviluppare una conoscenza pratica operativa della materia.

Iovine – Spina – Tufillaro, “Catasto terreni – Guida pratica n. 2” – Exeo Edizioni febbraio 2017

Allestimento degli atti di aggiornamento tecnico cartografico con la procedura informatica Pregeo 10.60

La nuova versione dell’ebook “Catasto terreni – Guida pratica n. 1” integra la precedente guida edita nel luglio 2012, per recepire le nuove direttive dell’Agenzia delle Entrate in tema di allestimento degli atti di aggiornamento tecnico cartografico, alla luce della ultima versione della procedura informatica Pregeo 10.60.

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Si evidenzia che l’uso della nuova versione già possibile, facoltativamente, dal 19/12/2016, diventerà cogente a partire dal 29/4/2017.

La guida costituisce un sintetico, ma anche un esaustivo manuale base, illustrativo della evoluzione nel tempo della prassi per la predisposizione delle principali tipologie di atti di aggiornamento cartografico.

Oltre all’aggiornamento della prassi amministrativa nell’ebook sono stati ripresi i due esempi di atti di aggiornamento cartografico, già presenti nella guida, ritrattandoli con la nuova versione di Pregeo per mettere a confronto le innovazioni elaborative.

Il contenuto del presente testo integrato con le trattazioni degli altri e-book della stessa collana editoriale, sulla medesima materia, descrivono, nell’interezza, tutta la prassi operativa concernente la consultazione e l’aggiornamento del catasto dei terreni.

Il testo è rivolto sia a tecnici professionisti, già con ampia esperienza professionale, che solo occasionalmente si sono interessati di catasto e che vogliano approfondire lo specifico argomento trattato o a neofiti, che hanno necessità di sviluppare una conoscenza pratica operativa della materia.

Iovine – Spina – Tufillaro, “Catasto terreni – Guida pratica n. 1” – Exeo Edizioni febbraio 2017

I diritti fondamentali su internet: libertà di espressione, privacy e copyright

Internet è un potente strumento di globalizzazione giuridica. Attraverso le decisioni dei giudici, ci si può rendere conto come le soluzioni giuridiche adottate in un certo ordinamento possano influenzare altri sistemi legali, spesso superando la differenza tra ordinamenti di “civil law” e di “common law” che caratterizzano la comparazione giuridica. Il tema dell’effettività della protezione dei diritti umani risulta essere uno dei più sensibili in questo ambito, soprattutto alla luce degli strumenti che vengono tradizionalmente utilizzati a questo scopo, ovvero i trattati internazionali. A questo proposito viene analizzato lo spazio dedicato alla Rete sia in questo tipo di fonti giuridiche, sia nella disciplina dell’Unione Europea. Sotto questo specifico aspetto sono rilevanti: la tutela del consumatore, la protezione del diritto d’autore, il rispetto della privacy. Su quest’ultimo punto ci si focalizza sui più recenti sviluppi, come la giurisprudenza della Corte di Giustizia, l’approvazione del Regolamento UE 619/2016 e i disegni di legge in corso di approvazione durante la XVII Legislatura del Parlamento Italiano.

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Per quanto concerne l’approfondimento dedicato alla libertà di manifestazione del pensiero su Internet, ci si è concentrati sul cambiamento di paradigma avvenuto in attraverso l’esposizione di sé attraverso i social network, nonché l’uso strumentale che si sta facendo dei medesimi nelle campagne di opinione ovvero nella diffusione di circostanze non veritiere. In particolare ci si è concentrati sul rapporto tra stampa e Internet, blogging, censura, diritto all’anonimato.
In materia di tutela della riservatezza e della privacy, si è appronfondito il tema del diritto all’oblio, anche sui social network e sui motori di ricerca, passando attraverso l’uso di specifici servizi come Google Street View o i search engines. Altrettanta attenzione è stata dedicata ai problemi giuridici legati alla tracciabilità dell’Internet Protocol e alla data retention.
Relativamente alla proprietà intellettuale, il filo del discorso ha seguito la giurisprudenza comparata italiana, europea e statunitense, sia per le forme tradizionali di protezione, sia per quanto concerne formule maggiormente aperte e innovative, come le licenze Creative Commons, con una ottica specifica dedicata alla protezione dei consumatori.
Infine, si è dedicata particolare attenzione agli due aspetti maggiormente innovativi in tema, ovvero il dibattito giurisprudenziale sui sociali network e gli aspetti dell’economia condivisa attraverso l’uso di app. Sotto il primo profilo l’analisi verte soprattutto sui casi concreti di diffamazione, protezione del diritto all’immagine in relazione a fattispecie di sostituzione di persona e diritto di critica, divulgazione di immagini pedopornografiche, trattamento dei dati personali, tutela della privacy e diritto all’oblio, addebito della separazione e del divorzio, diritto del lavoro, concorrenza sleale e pubblicità ingannevole, diritto processuale (sia civile, sia penale), diritto amministrativo, raccolta di dati biometrici e protezione dei minori. Altresì è stato dato spazio a casi inerenti a Twitter, Instagram, Linkedin. Sotto il secondo profilo, l’approfondimento verte sullo sviluppo di app utilizzate in ambienti relativi all’economia condivisa, come Airbnb, Uber e le prospettive de jure condendo in materia. Ci si concentra altresì sull’utilizzo delle stampanti 3D in una prospettiva social attraverso l’affermarsi del c.d. “Digital Do-It-Yourself” che concerne la condivisione di idee e progetti di tecnologie, design e prodotti elaborati su scala artigianale.
In conclusione, questo testo si propone quale ambizioso strumento interpretativo delle evoluzioni di Internet e delle applicazioni ad essa collegate nel tentativo di anticipare quali siano i possibili futuri orientamenti, poiché la Rete stessa rimane sotto costante stress, sia per la velocità costante della sua trasformazione che la caratterizza, sia per i cambiamenti sociali e politici che la stanno coinvolgendo.

Elena Falletti, “I diritti fondamentali su internet” – Seconda edizione – Exeo Edizioni 2017

 

Il tema della pensione ai superstiti, con le più importanti pronunce giurisprudenziali e la tentata riforma del Governo Renzi.

Parlare di pensione, oggi, significa tirare in ballo lo spauracchio di molti italiani sin dal celeberrimo pianto dell’allora ministro Elsa Fornero del governo Monti. La pensione è il sostentamento di buona parte dei cittadini italiani, ciò perché l’Italia è un Paese sempre più longevo, con sempre più persone – di fatto – a completo carico delle finanze pubbliche. E non è un caso che le categorie più tartassate sotto il profilo dei tributi e degli orpelli siano proprio quelle dei pensionati e dei lavoratori.

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In un’epoca di crisi quale la nostra, con il debito pubblico ormai volato a oltre 12 cifre, le previsioni del PIL che oscillano (ma non sono quasi mai in rialzo, proprio qualche giorno fa si ventilava una ulteriore previsione al ribasso – da 1,4 a 0,8 – per il 2017), il bilancio pubblico mai in pari, spese pazze, privilegi più o meno legali, la finanza pubblica deve trovare il modo di recuperare parte delle sue uscite. E lo fa andando ad aumentare le tasse sulla pensione e i contributi sulla retribuzione.

 
Addentrandoci nell’argomento, se si cerca la voce «Pensione di reversibilità», compare la seguente definizione: «La pensione di reversibilità è la quota parte della pensione complessiva che spetta ad uno dei due coniugi al sopraggiungere della morte dell’altro».

 
Orbene, non è proprio così!
La pensione di reversibilità è infatti una prestazione economica e previdenziale, erogata su domanda dell’interessato, che non coinvolge il solo coniuge, bensì anche (ricorrendo determinati requisiti, tutti illustrati nell’art. 22 della legge n. 903/1965) i figli, gli ascendenti, i fratelli e le sorelle e i nipoti minorenni (anche in assenza di formale affidamento ai nonni).

 
Proprio in estate una sentenza della Corte Costituzionale n. 174/2016 ha cancellato le disposizioni «anti matrimoni di comodo» (d.l. n. 98/2011), in quanto si andava a «colpire» i matrimoni tra badanti e assistiti, con una sorta di sanzione proporzionale rispetto alla durata del matrimonio stesso e altresì con una presunzione assoluta di frode alla legge nei casi in cui la differenza di età fra i coniugi fosse superiore a venti anni, uno dei due coniuge avesse più di settant’anni e non vi fossero figli minori, studenti o inabili.
Era palese la violazione dell’art. 3 Cost. se si pensa che ad essere colpito da questa riduzione proporzionale (il 10% della quota spettante per ogni anno di matrimonio con il defunto mancante rispetto al numero di 10) fosse solo il coniuge più giovane.
Con questa sentenza si torna prepotentemente a parlare di pensione di reversibilità, in un periodo in cui l’argomento «pensione» è piuttosto caldo e dibattuto.

 
Infatti, proprio qualche mese fa, aveva fatto insorgere i sindacati ed alcuni esperti del settore la proposta del Governo Renzi (attraverso il c.d. «d.d.l. povertà») di ancorare la pensione di reversibilità alla Dichiarazione Sostitutiva Unica (in altre parole, all’ISEE), con un ampliamento spropositato dei redditi da tenere in considerazione per la liquidazione della quota spettante al superstite e un progressivo abbassamento della quota mensile in relazione ad un ISEE più elevato. È noto a tutti che tale riforma non abbia visto la luce, in quanto un emendamento dello stesso Ministro del Lavoro Poletti ha cancellato tale previsione.

 
Il saggio «La pensione ai superstiti. Il trattamento di reversibilità tra realtà e riforma» va proprio a sviscerare tutte queste questioni: a chi spetta la pensione? Chi è maggiormente tutelato? Quali sono le cause di cessazione dal beneficio? Gli Stati europei cosa prevedono in materia? E lo si fa con un’ampia analisi delle pronunce giurisprudenziali in materia, con un’ottica sempre più ancorata ai tempi che stiamo vivendo, di crisi e di progressivo ampliamento di quelli che sono i «dogmi» della tradizione, come, ad esempio, l’evoluzione del concetto di famiglia.

Monica Boschetti, «La pensione ai superstiti. Il trattamento di reversibilità tra realtà e riforme» – Exeo Edizioni novembre 2016